Progetto MODI – Migliorare l’Organizzazione Didattica

PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE MODI – Migliorare l’Organizzazione Didattica
Una programmazione centrata sulla persona

Il progetto mira ad un miglioramento generale delle condizioni che favoriscono l’apprendimento e ad un innalzamento della qualità degli interventi educativo-didattici per tutti gli alunni, in un’ottica inclusiva. Gli obiettivi sono: lo sviluppo delle potenzialità e l’accrescimento delle competenze e, allo stesso tempo, il benessere degli studenti, dei docenti e delle famiglie coinvolte nei processi formativi.

L’azione progettuale pone, quale premessa, l’individuazione di fattori strategici per il successo formativo e il benessere a scuola, molto spesso elusi o trascurati eppure determinanti. Si fa riferimento anzitutto al fattore tempo ed all’organizzazione didattica ossia alla distribuzione degli insegnamenti ed alla durata del tempo scuola nell’arco della settimana. Questa è la cornice nella quale si iscrivono ulteriori interventi. In primis l’individuazione degli stili di apprendimento degli allievi.

Dentro il quadro d’insieme, creato con la compattazione dei diversi insegnamenti mediante la rimodulazione delle attività didattiche, e l’affinamento delle competenze psicopedagogiche dei docenti, si interviene con azioni relative alla didattica disciplinare, differenziate a seconda delle classi e del segmento di scuola: primaria o secondaria di primo grado

Le parole chiave sono:

frammentazione vs compattazione degli insegnamenti, ottimizzazione del tempo scuola, competenze psicopedagogiche dei docenti, stili di apprendimento, didattica inclusiva, outcomes, ambienti di apprendimento, benessere a scuola, sviluppo delle competenze, accrescimento delle facoltà individuali.

Tutto ciò in una logica circolare che connette tutte le parti tra loro:

L’intera azione, intesa nella sua complessità, si avvale degli apporti della teoria dell’organizzazione, dell’antropologia pedagogica e della scienza didattica.

Evidentemente, i primi due elementi – organizzazione didattica e personalizzazione – sono fattori essenziali della relazione d’insieme, ove le didattiche disciplinari trovano il loro fondamento.

Un ulteriore elemento da considerare, in una visione globale del processo di apprendimento, sarebbe il fattore “spazio” ossia l’ambiente fisico di apprendimento, che si compone non solo dei locali nei quali il tempo scolastico si svolge, bensì anche della sistemazione interna degli spazi, delle modalità di svolgimento di una lezione (frontale o interattiva), dei materiali utilizzati, dell’interazione con la classe (verbale o laboratoriale). Questi ultimi fattori – con l’eccezione dello spazio fisico, che fa per così dire da contenitore di tutti questi eventi (l’aula) – rientrano pure nelle nostre considerazioni.

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